venerdì, 27 luglio 2007, ore 06:56
 

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La frustrazione del ricominciare

 

Tutt’intorno si muovevano

Tormentate,

le luci delle lampade da tavolo

ed eroina

-la televisione-

lo inghiottì e lo vomitò

due volte:

per gioco la prima,

la seconda

per il controllo.

Barcollando

Inquieto e assorto scrisse delle più belle cose

utilizzando le più belle

parole,

per poi bruciare tutto,

odiandole, poiché egli

necessitava di melma

per poter descrivere il mondo.

 

E i suoi versi dal fango

si alzarono e,

come Adamo,

ebbri di meraviglia

camminarono nel mezzo della calca,

irruppero nelle case,

gridarono,

risero,

si ubriacarono,

per poi suicidarsi nella mente

di chi li rapiva per

succhiarli fino all’ultima

goccia.

 

 

1

1.  Divorarono la strada,

gloriosa

veloci lucenti sputaveleno

a rincorrere

l’arcano della meta,

ormai

vuota inutile

abitudine.

Rimase di ciò

soltanto un distratto

contemplare

filtrato da un sottile

sinuoso impalpabile

muro di tabacco

ad accompagnare il

sacro corteo dei pensieri

a celebrare l’atto della

creazione,

irruenti

rumorosi

entusiasti

gridarono catartici,

è nato! è nato! è nato!

è nato il salvatore,

il poeta,

è nato colui che sapiente

sarà in grado di svellerci

dal caos,

è nato chi ci saprà

indicare la via,

l’antico nuovo demiurgo,

colui che ci potrà

far risplendere della

nostra luce.

 

 

2

2.  Ipnotico trapano

conficcato nelle mie

sinapsi,

il mondo,

barbaro spettacolo

svilito dal tempo.

Furono in origine

Soltanto mare e terra,

le madri,

flagellate

dalle piogge acide

e inaridite dalla desolazione

delle anime,

ipnotico trapano

conficcato nelle mie

sinapsi,

il mondo.

Danzando al suono

di mille trilli

d’argento

convulso

epilettico

schiumante spirali

d’inquietudine

implora la schiavitù

sella pietà,

inerme cherubino

tarpato dalle proprie

grandi braccia.

 

3 

3.  Muoiono intanto

esautorati,

rattrappiti ai bordi delle strade

i poeti,

stanchi giocatori

di eterni solitari non riusciti,

colmi di alcol di seconda scelta

uccisi dallo sguardo indifferente

del passante.

Ehi, signore!

si fermi,

io mi zittisco

io, uno dei tanti ladri a

baciarti la mano

per pochi spicci.

È anche per amore di chi

come te smarrisce il passo dei sogni

che stiamo

morendo.

Potrebbe domani non esserci

più spazio sul Golgota

per via delle nostre troppe

croci.

Ascolta, signore,

le nostre morti silenziose

uccideranno anche voi

un giorno, una sola

parola,

o uno sguardo,

ci potrebbe salvare.

 

Ma un altro passo

fatale

gravò sulle larghe spalle della via,

e straziante il cielo

vomitando di agonia

osservò i propri figli prediletti

contrarsi di pianto

nell’ora della fine

senza rassegnazione.

 

4 

4.  Si spense infine,

straziante,

di nuovo,

la notte dei lunghi coltelli,

lasciando il posto

ad una nuova alba

ancora una volta

nervosa orfana puttana

nel suo inseguire spasmodica

la sommità dell’orizzonte:

vuota.

Inutile.

dyonisus ha finito di esteriorare la sua distorsione alle 06:56
venerdì, 29 dicembre 2006, ore 19:58

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A Sara, colei che ha il mio futuro nel nome e tra le dita

Fremito manca nell’aria
e sulla pelle,
ma il pensiero è
                   dolce musica che
argentea culla Fantasia,
nobile
 principessa
          viaggiatrice
della mia mente.
In un altro breve lungo momento
Morfeo ingannatore
mi ha donato l’ebbrezza
di dolci baci sulla linea
                     del mio collo
morti al risveglio
e ora solo flebile Eco
figlia di Caos nella mia
sognata meraviglia.
dyonisus ha finito di esteriorare la sua distorsione alle 19:58
venerdì, 03 novembre 2006, ore 22:03

<Ascoltando un silenzio
straziante
uno spasmo di emozioni
raggiunge il mio
ego inconsapevole di loro.
La strada imponente mi
accoglie come
una madre dal ventre gelido
ornata dalle insegne
                             dei caffè
e dalle coperte dei barboni,
con gli occhi lucenti di
vetri spezzati e
lacrime di mozziconi di sigarette,
accarezzando il mio capo cinto
                              dall'alloro dei miei pensieri.
Luci blu violentano i vetri
delle finestre
donando all'intonaco un colorito
                                               cadaverico
onorato dai lumini funebri dei
lampioni accesi e
accompagnato dai pianti di mille prefiche
                                                                  puttane
e dal canto malinconico degli ubriachi,
sublimando la mia morbida
tristezza
ebbra di passione sporcata
dal fango dei
marciapiedi,
solitari compagni di alcolici amori
persi nel freddo mantello
                                     della notte.
E il funerale ora non è
più solo nella
                       mia
                           mente.
INORRIDISCI.
dyonisus ha finito di esteriorare la sua distorsione alle 22:03
sabato, 02 settembre 2006, ore 00:36

<

Sogno di luce

 

 

Figlio di uno spirito notturno

Viaggio leggero

Aleggiando sopra nuvole di fumo

Greve.

Angelo dalle ali di

Porpora

Ti osservo danzare

Con i tuoi splendenti fratelli

Armati di lucenti spade

Di vivo mercurio

E invidio il tuo

Volteggiare d’argento.

Guardami,

Sono stato in fondo io

Generato dalla stessa

Divina luce

Della Anadiòmene

Afrodite

Da cui tu stesso

Hai ricevuto in dono

La vita.

Ho amato io

Le stesse callìpigie

Donne

Che tu hai protetto.

Sono stato in fondo io

Concepito come

Tuo fratello.

Perché ora mi ignori?

E’ forse la mia umana

E peccaminosa

Natura

Che ci divide?

 E’ forse per questo

Che quando ti ho

Invocato nella tua più

Amena forma

Mi sei invece apparso

Nell’inesorabile

Veste

Di giustiziere?

Ma in fondo tutto questo

E’ passato.

Ma forse mi sbaglio,

Perché ora non disdegni

Un mio abbraccio, 

Mi coinvolgi anzi nella tua

Luminosa danza.

Prendimi con te.

Non voglio abbandonare questo luogo

Profumato

Delle spezie più

Preziose.

Angelo dalle vermiglie

Ali,

Rapiscimi.

  

dyonisus ha finito di esteriorare la sua distorsione alle 00:36
martedì, 11 luglio 2006, ore 22:32

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E' morto Syd Barrett, il grande Syd, il fondatore dei Pink Floyd, il precursore della psichedelia.
E' morto da due giorni e solo oggi il mondo ha saputo che uno dei più grandi geni della musica dell'ultimo secolo non è più tra noi.
Da 30 anni viveva da recluso, lontano dalla musica, lontano dai fun, senza una chitarra e neppure qualcuno che potesse ascoltarlo suonare. Per 30 anni è stato il relitto di sè stesso a causa degli irreversibili danni che l' LSD ha provocato al suo cervello, per 30 anni ha non-vissuto perso nell'oblio della sua mente. E ora è morto. 

Dopo il primo disco dei Floyd, "The piper at the gates of dawn", il grande debutto di cui lui era l'indiscusso protagonista, Syd nel secondo disco, "A Saucerful of Secrets"(1968), mette la sua firma su una solitaria canzone, la splendida "Jugband blues", che ha la triste aria di un addio.

A soli 21 anni il suo cervello aveva già subito danni tali da non permetterli di suonare in pubblico: improvvisamente e senza motivo smetteva di cantare, oppure ripeteva la stessa nota per interminabili minuti. Gli altri componenti dei Floyd gli imposero di lasciare la band, ma non lo lasciarono solo.
Dopo la dipartita dal gruppo, gli altri Pink Floyd cercano di salvare la vena compositrice di Barrett, tentando di ritagliargli un ruolo puramente di scrittura, senza oneri sul palco, ma il tentativo fallì. Allora Roger Keith (questo il suo vero nome), incise due album solisti, "The Madcap Laughs" e "Barrett", realizzati principalmente grazie all'aiuto di David Gilmoure.

POI BASTA.

Nel '72 per la prima volta fu ricoverato in una clinica psichiatrica, cosa che si ripetè molte volte negli anni successivi, ma da allora un pesante e silenzioso sipario calò sopra di lui, addirittura correva voce che fosse morto.
Nel '75 però Gilmoure, Waters e compagni gli dedicarono il grande disco "Wish You Were Here", vorremmo che tu fossi qui, con al suo interno la bellissima "Shine On You Crazy Diamond", ovvero "risplendi folle diamante", e lui si presentò in sala d'incisione per ascoltare il disco in anteprima.
Il suo primo commento fu: "Datato non vi pare?", e in seguito chiese: "Allora, quand'è che ci mettiamo al lavoro?".
I minuti successivi furono devastanti per tutti, per Syd in seguito al silenzio imbarazzato dei Floyd e per i Floyd in seguito alla visione di quello che era il bellissimo e grande Syd semplicemente distrutto, quasi irriconoscibile: era grasso, calvo e aveva l'aria svagata di chi si trovava li per caso.

Nel '77 dopo innumerevoli ricoveri e dopo le affettuose cure che solo una madre può dare, Barrett fece una comparsata nella sala d'incisione, e nell' 82, dopo 12 anni di cupo silenzio rilasciò la sua prima intervista.

Poi dei 24 anni successivi si sa poco. Trovò una casa nella periferia di Cambridge sperando di trovare un impiego statale che gli permettesse di vivere normalmente nonostante i danni subiti dal suo cervello e ascoltando soltanto jazz e musica classica, senza mai un disco di rock 'n' roll.
Poi, il 9 luglio del 2006 si è spento, solo e distrutto.

Quello di Syd è il dramma di un uomo. E' una di quelle storie che a pensarci su diventi completamente pazzo. Dal grande concerto di Hyde Park nel '67 alla sua solitaria morte dell'altro ieri.

E allora addio Syd, addio e grazie diamante folle.

Per ascoltare un pezzo di "Astronomy Domine", il pezzo che apre il primo disco dei Pink Floyd, perchè è così che voglio ricordare Syd, cliccate qui.

                                                                Syd

dyonisus ha finito di esteriorare la sua distorsione alle 22:32
giovedì, 22 giugno 2006, ore 19:30
 

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E' il cuore che non sa...

come andare avanti...

in cerca...ma forse no....

aspetta...

paziente...

al momento ho solo voglia di vivere...

quello che c'è da vivere...

qualcuno mi sta amando...

ma il problema

è che io non amo lui

voglio andare via

ma il problema

è che ci sono tante cose che mi legano ancora qui

sono stanca....

ho bisogno di un pò di chiarezza

e di amare....

ho voglia di amare

voglio provare cos'è l'amore....

sul mio blog qualcuno mi ha lasciato un commento

canzone degli afterhours

"Passeremo notti a maledire certe domande che forse era meglio non farsi mai, e voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida, senza un finale che faccia male... "

mai più appropriata...

Kismat ha finito di esteriorare la sua distorsione alle 19:30
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